Santuario di Santa Maria delle Grazie, il gioiello barocco di Procida

Procida è un’isola dell’arcipelago campano che offre mille opportunità ai turisti che ogni anno decidono di visitarla per ammirare le sue bellezze tanto paesaggistiche e naturalistiche quanto di genere storico, architettonico e religioso.

Il patrimonio storico culturale racchiuso sull’isola di Procida è davvero inestimabile e di qualità superlativa senza essere secondo a nessuno.

Le chiese ed i santuari che è possibile ammirare sul posto sono diverse, ed ognuna dona ricchezza e fascino ad un’isola che già solo per i suoi scorci e paesaggi naturali rappresenta uno dei luoghi più incantevoli che ci siano al mondo, infatti non a caso è stata scelta spesso anche come set per girare famose scene a livello cinematografico, proprio per via delle sue particolarità paesaggistiche e non.

Una delle attrazioni religiose che sicuramente merita di essere visitata e che non passa di certo inosservata è il Santuario di Santa Maria delle Grazie.

Questa chiesa si trova, per la precisione, in Piazza dei Martiri ed è visibile sul lato sinistro alle pendici di Terra Murata.

Si tratta del promontorio che costituisce il borgo più antico di tutta l’isola e sovrasta completamente il paesaggio sottostante con il suo centro a carattere di fortezza e da esso si può apprezzare uno dei paesaggi più belli al mondo.

È un angolo di paradiso, un borgo antico di pescatori il cui clima sempre mite e dolce e le sue case dai colori pastello accesi rivolte verso l’isola di Capri, regalano delle emozioni uniche.

La Piazza dei Martiri rappresenta un vero e proprio balcone dal quale ammirare un panorama sul mare che fa perdere il fiato e si affaccia sulla Corricella e sulla Terra Murata.

In antichità il luogo dove ora sorge il Santuario veniva chiamata “Semmarezio“, un termine che deriva proprio da “Santa Maria”.

La sua storia inizia nel lontano 1679 e la sua costruzione fu eseguita per volere dell’arcivescovo Innico Caracciolo, il quale commissionò la costruzione della chiesa utilizzando come fondamenta dei materiali già presenti rimasti da una precedente cappella del 1521, fondata per la devozione ed il culto della Madonna delle Grazie.

La struttura di questa chiesa è basata su una pianta a croce greca e su un braccio trasversale più largo, con l’interno di stile settecentesco.

Di base l’impronta è barocca, caratterizzata da una linea sobria ed elegante, ma allo stesso tempo sontuosa e predominante.

L’ingresso è sovrastato dal coro e sul lato sinistro si può accedere alla sagrestia, la quale è arredata con degli armadi di valore notevole fatti in legno di noce arricchiti da intarsi fini e pregiati.

Inoltre, si può ammirare un inestimabile dipinto del ‘700 che arriva direttamente dalla scuola napoletana, il quale rappresenta la Madonna Immacolata con Santa Lucia e San Gaetano da Tiene, che risale al diciottesimo secolo.

All’interno del Santuario di Santa Maria delle Grazie è possibile ammirare la navata principale arricchita dalla presenza di disegni e stucchi su base floreale dello stile del settecento, la quale porta direttamente all’altare centrale.

Su di esso si erge maestosa la tela che raffigura la Madonna delle Grazie, resa ancora più ricca dai preziosi in oro e in argento donati dagli abitanti dell’isola di Procida nel 1854, quando vollero ringraziare la Madonna Vergine per averli miracolati liberando l’isola dalla presenza terribile della peste.

Il Santuario di Santa Maria delle Grazie a Procida è costituito da altri quattro altari, oltre quello maggiore, che sono dedicati a San Giuseppe, a Santa Maria Goretti, a San Francesco d’Assisi e alla Madonna Addolorata.

Il 1924 è una data sicuramente da ricordare, perché fu l’anno durante il quale ci fu l’elevazione della chiesa a Santuario Mariano. In questa occasione furono apposte sull’opera d’arte diverse corone, inoltre fu presieduta una funzione liturgica tenuta dal Cardinale Ascalesi.

Il culto per la Madonna delle Grazie e il Santuario visto come tappa da non dimenticare

La devozione degli abitanti di Procida verso la Madonna delle Grazie è molto profonda e ha delle radici veramente antiche, arrivando fino ai nostri giorni.

In particolare, il mese di Luglio rappresenta da sempre il “mese della Madonna delle Grazie” ed è sicuramente un’occasione per far sì che la maggior parte dei fedeli e dei cristiani si rechi presso il Santuario di Santa Maria delle Grazie per trascorrere del tempo con lei pregando.

Si tratta di un momento molto importante che non dipende da nessuna particolare condizione, ma anzi nasce semplicemente dal desiderio e dalla volontà di mettersi a nudo di fronte alla grandezza della Madonna e di raccogliersi attraverso la propria comunità cristiana in un momento di preghiera e di culto.

L’isola di Procida è senza dubbio un luogo frequentato ogni anno da numerosi turisti sia italiani che stranieri provenienti da ogni luogo.

Sicuramente è meta ambita sia per il mare e per le sue bellezze naturali che per il suo fascino religioso e culturale.

Per tale ragione, poter vedere assiduamente schiere di persone che una volta sbarcate sull’isola si recano presso il santuario per un saluto alla Madonna, per devozione o semplicemente per ammirare la grandezza e la sontuosità di una chiesa come questa, è senza dubbio una grande emozione e racchiude all’interno tutto il senso della sua esistenza.

Per chi arriva sull’isola di Procida fare tappa a “Semmarezio” vuol dire non solo rivolgere una preghiera accorata alla Madonna per chiederle le dovute attenzioni, ma anche visitare una delle chiese più belle dell’isola che merita senza dubbio di essere ammirata.

Ruolo del Santuario di Santa Maria delle Grazie

Nella sua storia molto particolare e ricca di eventi importanti, il Santuario di Santa Maria delle Grazie annovera una data molto speciale che è quella del 10 agosto 1924, ossia quando fu incastonata una gemma splendente per la solenne incoronazione dell’immagine della Madonna.

Hanno avuto un ruolo fondamentale figure di spicco come il Cardinale Ascalesi e il Monsignore Domenico Amalfitano.

La chiesa di Santa Maria delle Grazie a Procida e il riconoscimento di essa a Santuario Mariano: si tratta di un evento dalla rilevanza fondamentale e tale occasione viene celebrata ogni anno con la liturgia di straordinari riti pontificali.

Oltretutto, ogni cinque anni vengono organizzate anche delle manifestazioni esterne che solitamente terminano con l’esecuzione della processione molto suggestiva svolta a mare.

In un secondo momento, il Santuario di Santa Maria delle Grazie è stato posto in affiliazione alla Basilica Papale di Santa Maria Maggiore che si trova a Roma.

La religione, in generale, ha sempre svolto una funzione di spicco e molto rilevante all’interno della comunità di Procida, la quale è maggiormente formata da pescatori e gente marittima che da sempre ha imparato a vivere affrontando le tante difficoltà poste dalla condizione di vita di isolani, costantemente minacciati dal mare.

Per tale ragione, è sicuramente un’ottima idea combinare la visita della chiesa vista come luogo di culto e preghiera, con il fatto di poter apprezzare la zona della Corricella.

In tal modo si apprezzerà la natura delle decorazioni e delle strutture architettoniche di stile barocco che caratterizzano il Santuario di Santa Maria delle Grazie.

La nascita e la storia di questa chiesa è stata frastagliata da mille situazioni ed eventi che hanno arricchito la sua evoluzione, dal momento che la sua attuale struttura e costituzione non era così in originale, ma bensì è il risultato di lavori ed interventi di edificazione avvenuti nel tempo, dovuti all’ampliamento e al cambiamento del santuario.

In ogni modo, parliamo di un gioiello dell’isola di Procida, una vera e propria rarità unico nel suo genere che grazie alla sua posizione si allinea perfettamente al contesto circostante.

La zona della Corricella è una delle certezze più raffinate dello scenario generale del Mediterraneo e grazie alla presenza del santuario che ne è parte integrante con il cupolone, rappresenta senza dubbio una tappa indispensabile nel percorso di vacanza che si intende fare andando sull’isola di Procida.

Per tale ragione, non ci si può esimere dall’andare in visita, sarà un’opportunità indimenticabile.