Monastero di Santa Margherita Nuova

Procida è un’isola incantevole, dalle mille particolarità sia naturali che architettoniche.

Qui si possono ammirare scorci di rara bellezza, ma c’è una struttura ecclesiastica che è una delle più rappresentative dell’intera isola del Golfo di Napoli ed è costituita dal Monastero di Santa Margherita.

Questo complesso fa parte del periodo storico del XVI secolo circa, e lo scopo della sua creazione è stato quello di essere costruito con l’intento di accogliere i monaci domenicani che provenivano dal Cenobio di Santa Margherita Vecchia diretti alla Chiaiolella.

Questo spostamento avvenne a causa delle invasioni dei saraceni e per colpa della posizione troppo esterna e decentrata rispetto al resto del centro abitato.

La storia che caratterizza questo monastero è ricca e tortuosa, fatta di episodi particolari e vicissitudini avverse, ma di sicuro nonostante ciò questo complesso non perde il suo aspetto interamente affascinante e di estrema bellezza.

Si tratta di un luogo di grande suggestione che difficilmente si tende a dimenticare. Di recente la chiesa è stata restaurata in maniera egregia e ha riconquistato anche più di prima lo stile elegante e di pregio che aveva precedentemente.

Ci sono alcune documentazioni che provano come la chiesa fu costruita in seguito ad un patto stipulato tra coloro che rappresentarono l’Ordine Domenicano e il Cardinale D’Avolos, il quale all’epoca era un feudatario dell’isola di Procida.

Egli era orientato ai terreni dei boschi che si trovavano accanto al vecchio convento dei domenicani e aveva come obiettivo quello di trasformarli in una riserva personale di caccia.

Per tale ragione gli venne l’idea di offrire ai monaci la possibilità di spostarsi in una zona più comoda e più vicina all’area abitata, visto che tra i vari vantaggi c’era anche quello di essere più semplice da difendere dagli attacchi esterni.

Il cardinale D’Avalos era un uomo di politica intelligente e scaltro, prediligeva le comodità e adorava la caccia e la buona cucina.

L’idea geniale di convincere i Domenicani di cedergli i territori del bosco vicino al convento per appagare il suo piacere di caccia fu un’occasione buona per fare una sorta di scambio, che consentisse l’edificazione di quello che sarebbe diventato il monastero di Santa Margherita, eretto sul promontorio dell’isola di Procida, nella località di Terra Murata.

Stabilito l’accordo tra il cardinale e l’ordine dei Domenicani, si avviò la costruzione della chiesa e del convento, che nacquero direttamente sul promontorio nella località chiamata “La taglia“, detta così per via del taglio delle pietre che veniva fatto per eseguire la costruzione delle case di Procida.

L’edificazione si concluse nel 1586, lo stesso anno in cui i monaci si apprestarono a trasferirsi nella struttura creata.

Fu quello il momento in cui il promontorio prese il nome di “Punta dei monaci“, dal momento che si trovava eretto un complesso religioso che era portato avanti dai monaci domenicani.

Quando si istituì il nuovo ordine del convento, non si ebbe vita semplice perché ci furono diverse discussioni legali con il cardinale e il gruppo del clero della zona.

Inoltre, i monaci sentivano di essere stati presi in giro, dal momento che i terreni ceduti alla Chiaiolella erano di quantità superiore rispetto a quelli ricevuti alla località Terra Murata.

In ogni modo, in qualsiasi tempo, la storia del Monastero di Santa Margherita Nuova è interamente connessa a quella dell’isola di Procida e di tutte le sue vicende.

Addirittura, nel lontano 1799 questa struttura divenne un consolatorio, ossia un luogo destinato agli impiccandi che dovevano sottoporsi al loro destino avverso.

Oggi giorno, si ha ancora l’impressione di sentire le urla di disperazione di quelle persone che avrebbero voluto evitare di finire i loro giorni in un modo così triste e doloroso.

Ovviamente, quella che si sente è solo un’impressione, perché nella realtà è soltanto il fragore delle onde del mare che si schiantano in maniera forte e fragorosa sulle rocce e lo stridio dei gabbiani che passano più volte al giorno sul promontorio per andare verso il mare.

Cosa vedere al Monastero di Santa Margherita

Una delle caratteristiche principali del Monastero di Santa Margherita è lo stile che lo contraddistingue, prettamente barocco come la chiesa che ha all’interno un sontuoso altare fatto in marmo, alla cui spalle si trova ubicata una piccola porta che porta ad un terrazzo, il quale è praticamente il tetto del convento situato al di sotto.

All’interno, per coloro che possono ammirarla, è in grado di regalare uno stile barocco finemente lavorato e molto lineare.

Alle spalle dell’elegante altare fatto di marmo c’è una piccola porta che porta direttamente su un ampio terrazzo, che in pratica è il tetto del convento che si trova al di sotto.

Nell’inverno del 1956 si verificarono dei gravi crolli all’interno della struttura e la chiesa e il Monastero di Santa Margherita riportarono dei danni considerevoli, tuttavia nonostante la gravità delle conseguenze verificate, riuscirono comunque a salvarsi diversi spazi situati ai livelli più bassi, i quali erano adibiti alla raccolta di acqua piovana attraverso un impianto di cisterne molto efficiente e professionale.

Grazie a degli attenti ed accurati lavori di restauro, esperti e professionisti hanno ridato agli abitanti di Procida ed alle centinaia di turisti che durante tutto l’anno visitano l’isola, la chiesa con annesso monastero che oggi come oggi è principalmente un luogo che viene utilizzato per mostre e particolari eventi di tipo culturale.

Il Monastero di Santa Margherita Nuova a Procida è un mix di incanto e suggestione, perché non solo è affascinante per il suo excursus storico, ma principalmente per il fatto che è ubicato in una zona dalla quale si ammira un panorama spettacolare e veramente particolare nella sua unicità.

La struttura del monastero è così caratteristica poiché si espone letteralmente a strapiombo sul mare circostante, praticamente da’ quasi l’impressione di cadere direttamente in acqua.

Se ci si espone dalla cima del terrazzo del convento, che adesso è parzialmente distrutto, si può avere il privilegio di poter ammirare uno dei paesaggi più caratteristici di tutta l’isola di Procida, tanto da sembrare di toccare con mano l’insieme arabesco della Corricella.

Dal Monastero di Santa Margherita si può non solo ammirare un panorama mozzafiato, ma si avrà anche il privilegio di assaporare il vento di maestrale che soffia fresco sul viso e l’odore del mare, in particolare del sale di mare che sfiora i volti.

C’è una zona, ossia la parte più alta del monastero, che è quasi precipitata totalmente a causa delle intemperie, e delle azioni dovute al tempo, come il vento, la pioggia e la salsedine.

Ciò che resta principalmente è un arco, in fondo a tutto, nella zona più a picco della roccia, come se fosse una specie di sentinella a guardia, che dista solo pochi metri dal mare.

Per coloro che decidessero di trascorrere o visitare uno dei posti più suggestivi del Sud Italia, caratterizzato sia da un luogo di terra che di mare, allora si consiglia di vedere il Monastero di Santa Margherita sull’isola di Procida, il quale lascia di stucco chiunque lo ammiri per la prima volta.

Conclusione

Per coloro che decidessero di trascorrere qualche giorno di vacanza o un weekend sull’isola di Procida, allora si consiglia di visitare assolutamente il Monastero di Santa Margherita, perché si avrà il privilegio di poter ammirare un luogo dalla ricchezza di storia e di rara bellezza, veramente spettacolare, senza rimanere delusi.

A volte non si pensa che posti piccoli o poco conosciuti come le isole del golfo di Napoli possano celare delle rarità come questa, eppure non è così, perché invece da luoghi del genere si possono trarre le esperienze migliori e provare le emozioni più forti.

Si ha il piacere di ammirare una chiesa ed un monastero dalla storia e dal passato ricco e suggestivo, in grado di trasmettere sensazioni da ricordare.

Il mare sottostante ne fa poi da cornice e rende l’atmosfera ancora più unica nel suo genere.

Il Monastero di Santa Margherita racchiude magia e incanto in ogni sua parte, dall’essere un posto magico e religioso e particolare per la sua posizione geografica, collocato sul promontorio a picco sulla roccia circostante e sul mare al di sotto.

Procida e le sue ricchezze sono magiche e meritano di essere vissute completamente.