Marina Grande (Sent’cò), il cuore pulsante di Procida

Se hai voglia di visitare una delle tante isole che caratterizzano il Golfo di Napoli, non puoi (e non devi) lasciare fuori dalla tua “lista dei desideri” una perla come Procida, una delle meraviglie per eccellenza del nostro paese.

Si tratta infatti di un’isola ricca di storia e suggestione, non a caso la protagonista incontrastata di uno dei più celebri romanzi di Elsa Morante, L’isola di Arturo, dove viene sottolineata la sua natura magica e suggestiva.

La location più caratteristica del posto è certamente Marina Grande, un piccolo porticciolo dove ogni giorno ormeggiano le piccole barche di pescatori che portano il pesce fresco ai numerosi ristorante nei pressi della spiaggia o della celebre via Roma, cuore pulsante del quartiere.

Non solo buon cibo e case color pastello che è possibile vedere già provenendo dal mare e alle quali scattare suggestive fotografie, ma anche deliziosi negozi di artigianato locale all’interno dei quali potrete trovare souvenir diversi dal solito per riportare a casa un ricordo concreto di quella che sarà certamente una delle migliori vacanze della vostra vita.

Impossibile non lasciarsi trasportare da un clima magico e fatato, incentivato da alcune delle bellezze culturali più significative dello stivale.

Sotto i vostri occhi troverete infatti il meraviglioso Palazzo Montefusco, che con la sua architettura racconta una parte importante della storia dell’isola, oppure la Spiaggia delle Grotte se desiderate dare un approccio più naturalistico al vostro soggiorno.

Il suggerimento è di non lasciare nulla al caso e programmare un itinerario completo di tutto quello che avete voglia di esplorare, sostando in strutture tipiche dal sapore retrò nel quartiere di Sent’cò.

Palazzo Montefusco

Una volta a bordo del traghetto che da Napoli vi porterà presso questo suggestivo borgo, tenente tutti i sensi ben in allerta poiché già dal mare vi sarà possibile vedere la maestosità del Palazzo Montefusco, detto anche Merlato per la sua caratteristica finitura posta sulla parte superiore, che salta immediatamente all’occhio di tutti coloro che hanno la fortuna di osservarlo.

Si tratta di una delle costruzioni più importanti e imponenti di Marina Grande, in grado di dominare il porto e riportare i visitatori indietro nel tempo in un clima storico, risalente presumibilmente attorno al XIII secolo.

La storia affascinante di questa costruzione racconta delle imprese eroiche dei re, che lo utilizzarono come dimora privilegiata prima di trasformarlo in un convento intorno al 1600.

Chissà quante storie avranno da raccontare le sue mura, attualmente rilevate dal comune per creare un progetto privato che possa rivalutare la struttura.

Questa si presenta lineare nella facciata, dal colore rosa, ben conservata se si pensa alla sua età anagrafica e soprattutto alla prossimità con il mare circostante, che tende a corrodere tutto ciò che ha intorno.

Nel 2022 Procida è stata selezionata come capitale della cultura italiana e pertanto l’obiettivo sarà valorizzare la struttura principale con dei giochi di luci e led davvero suggestivi, ideando anche delle iniziative interessanti che possano coinvolgere gli abitanti dell’isola e anche coloro che soggiorneranno sul posto.

Spiaggia delle Grotte

Spiaggia della Silurenza

Conosciuta anche come la spiaggia della Silurenza, questa meravigliosa distesa di sabbia si snoda da via Roma per il versante delle grotte e si presta a ospitare differenti target di clientela, dalle famiglie con bambini al seguito a coppia giovani che desiderano godere di uno splendido mare e dell’incontaminata natura circostante.

Troverete infatti tutta una serie di utili servizi, come uno stabilimento balneare dotato di bar e ristorante, o una pensione dove soggiornare a Procida a due passi dall’arenile.

Questo senza rinunciare alla dimensione naturalistica del posto, che mantiene inalterata la macchia mediterranea e regala scorci meravigliosi a coloro che decideranno di visitarla in tutte le stagioni dell’anno.

Il suggerimento è quello di godere dello splendido tramonto che è possibile osservare dalla baia, lasciandosi catturare dal gioco di luci creato dal sole che si tuffa nel mare, magari con in mano un cocktail dissetante o un aperitivo gustoso.

Se siete degli sportivi, affittate una canoa o una piccola imbarcazione e ammirate il panorama della costa da una posizione del tutto privilegiata, lontana dalla calca cittadina anche nei mesi di maggiore affollamento, come luglio e agosto.

Il mare cristallino farà da cornice al vostro momento di benessere e relax.

Via Roma

Se invece il vostro obiettivo è scoprire la vera essenza di Marina Grande, il consiglio è quello di immergervi nella suggestiva via Roma, dove troverete localini graziosi e intimi dove scoprire cosa mangiare a Procida, negozi eleganti ma anche piccole botteghe di artigianato locale, capaci di regalare souvenir originali da regalare o da portare con sé come ricordo.

Si tratta di un tratto di strada abbastanza ampio, caratterizzato da casette colorate che cattureranno il vostro sguardo e vi inviteranno a fotografarle per avere sempre un ricordo tangibile della particolarità di questo quartiere.

Passeggiando, potrete godere di alcune delle prelibatezze della cultura partenopea e allo stesso tempo scoprire una serie di scorci interessanti, lasciandovi trasportare allo stesso tempo dal fermento del paese e dalla bellezza del mare cristallino che si trova attorno.

Numerose sono anche le strutture ricettive, come hotel di lusso e piccoli B&B più suggestivi dove poter respirare realmente l’aria magica di uno dei porti più caratteristici della penisola italiana.

Lasciatevi trasportare dal fascino che vi circonda e percorrete la via principale della città perdendovi nelle sue stradine secondarie, dove potrete osservare il celebre crocifisso ligneo, eretto nel 1845 per proteggere i marinai che ogni giorno solcavano i mari ricchi di pericoli.

Si percepisce ancora chiaramente il legame di tutti gli abitanti dell’isola con questo elemento naturale, che viene trattato con rispetto e funge da vero protagonista della vita dei pescatori.

Questo si trova nella celebre Piazza Sancio Cattolico, detta anche Sent’cò nel dialetto locale, che colpisce per il clima intimo e la storia che si respira al suo interno.

Porto di Marina Grande

Porto di Marina grande

Concentriamoci adesso sul centro nevralgico di Marina Grande, il piccolo porto diviso in banchine, tra le quali la più famosa è quella delle Grotte.

Il caratteristico nome è dovuto alle numerose insenature che sono state scavate dal mare e dall’uomo all’interno del tufo, che fungevano in passato da ricovero delle barche e ad oggi si sono trasformate in magazzini utili a riporre le attrezzature dei pescatori.

Vi sembrerà di trovarvi indietro di molti anni, quando l’isola viveva esclusivamente di pesca e delle pietanze fresche portate direttamente via mare, che oggi ritroverete sulle tavole dei migliori ristoranti che sapranno valorizzare una materia prima così pregiata.

A colpire i vostri occhi saranno le abitazioni variopinte dalle dimensioni più disparate, che generano un colpo d’occhio davvero suggestivo visibile direttamente dal mare quando si approda con il traghetto.

Non dimenticate di provare i graziosi ristoranti che costeggiano le banchine, rimarrete colpiti dalla maestria della cucina locale e soprattutto da una vista all’ora del tramonto che merita certamente una foto ricordo.

Chiesa della Pietà

Se desiderate immergervi in un clima religioso e culturale allo stesso tempo, questa splendida chiesa in stile Barocco merita certamente una visita.

La facciata risente delle numerose influenze che hanno caratterizzato l’isola nel corso del tempo, quindi soffermatevi sui dettagli che raccontano ognuno un momento diverso della storia di Marina Grande.

Eretta nel 1760 sulle fondamenta di una nota cappella del 1616 dedicata ancora una volta alla protezione dei marinai, è divenuta il centro nevralgico della cristianità locale oltre che un polo di interesse davvero unico da poter visitare in compagnia della propria famiglia.

Non perdete quindi gli interni, caratterizzati da una sola navata dalla quale si diramano però una serie di cappelle secondarie, decorate con marmi colorati di rara bellezza, che hanno saputo resistere nel tempo nonostante il trascorrere degli anni, mantenendo sempre l’originale fascino del passato.

Lo stile richiama quello di altre celebri chiede della Campania e in generale del Sud Italia, accomunate da uno stile ricco e decorato che denota l’opulenza dei secoli precedenti.