Cosa vedere a Terra Murata, il borgo medievale di Procida

Se c’è un punto dal quale è facile e affascinante ammirare il Golfo di Napoli, questo è Terra Murata, un luogo di estrema bellezza costruito sul punto più alto dell’isola di Procida.

Quest’area del territorio italiano è particolarmente ricca di bellezze paesaggistiche e culturali e per questo motivo è stata nominata capitale italiana della Cultura per l’anno 2022.

Dovendo visitare un luogo di questo tipo, potresti avere alcuni dubbi su cosa vedere: non temere viaggiatore, segui questa piccola guida e renderai indimenticabile la tua vacanza.

Il borgo medievale a strapiombo sul mare è, infatti, ricco di beni paesaggistici e culturali come l’ex carcere, ossia il Palazzo d’Avalos, l’Abbazia di San Michele Arcangelo e il Casale Vascello, borgo fortificato ubicato ai piedi di Terra Murata.

Continua a leggere per scoprire quali sono le origini del borgo e cosa vedere in questa località caratteristica dell’area campana. In questo modo potrai organizzare al meglio la tua vacanza e godere di un itinerario ricco ed emozionante.

Scoprirai anche in che modo si arriva a Terra Murata in modo da possedere già tutte le informazioni di cui potresti avere bisogno una volta che ti troverai sul posto.

Il tuo viaggio sarà così organizzato, ben gestito e, soprattutto, all’insegna del relax!

La storia del borgo di Terra Murata affonda le sue radici in tempi lontanissimi.

Dopo la caduta dell’Impero romano d’occidente, l’isola di Procida divenne un vero e proprio rifugio per tutte le popolazioni che fuggivano dalle devastazioni; esse decisero di rifugiarsi nella parte più alta dell’isola.

Quest’area, infatti, possedeva già delle pareti a picco sul mare ed era perciò facile da difendere.

In epoca medievale furono costruite numerose mura per proteggere la popolazione dagli attacchi via mare, le quali hanno dato al borgo medievale il nome con il quale lo conosciamo attualmente.

È in questi anni che il borgo marinaro inizia a diventare un vero e proprio centro abitato, ancora oggi caratterizzato da una struttura tipicamente medievale: la chiesa è collocata al centro ed è vicina al palazzo del governo mentre viuzze e case si sviluppano tutt’intorno.

Cosa vedere a Terra Murata

Scegliere cosa vedere in questa bellissima località turistica non è un’impresa difficile.

Nel meraviglioso borgo medievale, infatti, sono riuniti numerosi edifici ricchi di significato storico, artistico e religioso. Per rendere speciale e unica la tua vacanza abbi cura di visitare tutti i luoghi di seguito elencati!

Ex Carcere (Palazzo D’Avalos)

Palazzo D’Avalos

In cima al borgo è collocato uno degli edifici più rappresentativi della zona: il Palazzo d’Avalos.

Il palazzo è stato costruito nel 1563 dalla famiglia che governava l’area e dalla quale l’edificio prende il suo nome.

La peculiarità del palazzo, diventato nel corso degli anni palazzo reale, è il fatto di essere stato trasformato in un carcere nel 1830. La struttura carceraria fu chiusa definitivamente soltanto nel 1988.

L’ex carcere è un complesso monumentale davvero importante e che testimonia la storia militare, politica e urbanistica dell’isola.

È costituito dal Palazzo d’Avalos e da vari edifici secondari (Caserma delle guardie, Edificio delle celle singole, Edificio dei veterani, Medicheria, Casa del Direttore); infine fanno parte dell’ex carcere un cortile e il tenimento agricolo Spianata.

Abbazia di San Michele Arcangelo

Fondata dai monaci benedettini nell’XI secolo, l’Abbazia di San Michele Arcangelo è la costruzione più importante di Terra Murata ed è una tappa fondamentale della tua vacanza sull’isola di Procida.

L’Abbazia conserva dipinti e statue al suo interno: una tela, opera della scuola di Luca Giordano, raffigura San Michele, il patrono dell’isola. L’edificio, inoltre, vanta un patrimonio di ben 8.000 libri antichi.

Originariamente l’abbazia era un convento benedettino frequentemente saccheggiato dai Saraceni e soggetto a continue distruzioni e ricostruzioni.

Una leggenda vuole che San Michele riuscì a mettere in fuga gli stranieri con la sua apparizione durante un’incursione.

I Saraceni, per la fretta di fuggire, gettarono in mare una pesante ancora che tuttora è conservata all’interno della storica abbazia.

Il complesso abbaziale è davvero imponente e riesce a dare un’idea dell’importanza che aveva in passato in qualità di centro religioso e culturale dell’isola.

A causa delle distruzioni subite l’abbazia possiede, dal punto di vista architettonico, un impianto stratificato.

La sua parte più antica risale al XV secolo ma sono state ritrovate alcune tracce che lascerebbero pensare all’esistenza di un monastero già nel 1026.

L’Abbazia di San Michele Arcangelo è una chiesa prestigiosa e ricca, una delle più belle dell’Italia meridionale.

Davanti al suo ingresso principale si apre in tutta la sua bellezza piazza Guarracino, antico punto di riunione del popolo di questa terra.

Casale Vascello

Casale Vascello

Ai piedi del borgo medievale di Terra Murata è possibile ammirare il primo nucleo abitativo dell’area, la quale iniziò ad essere frequentata nel momento in cui le invasioni saracene causarono un dislocamento della popolazione nelle varie zone dell’isola di Procida.

L’antico borgo fortificato e primo nucleo abitativo dell’area è denominato Casale Vascello.

La nascita di questo complesso risale al XVII secolo e ha previsto lo sviluppo di un grande cortile centrale sul quale si affacciano abitazioni e nel quale confluiscono vicoli e piccole strade.

Le abitazioni che costituiscono il borgo sonno letteralmente addossate l’una all’altra: questa soluzione urbanistica nasce dalla necessità di impedire ai nemici di penetrare nell’area.

Una volta giunto a Casale Vascello, ti ritroverai immerso in un borgo collocato al di fuori del tempo, in una dimensione sospesa.

Le case colorate conservano il loro antico fascino e riescono a creare un ambiente vivace, allegro ma allo stesso tempo silenzioso e caratterizzato da un’atmosfera davvero unica.

Convento di Santa Margherita Nuova

Al termine di questa lista pensata per aiutarti a scegliere cosa vedere a durante la tua vacanza a Terra Murata, c’è il Convento di Santa Margherita Nuova.

Questo edificio di carattere religioso fu costruito intorno alla seconda metà del XVI secolo.

Anche in questo caso i Saraceni hanno modificato il corso degli eventi: i monaci domenicani che possedevano l’antico Cenobio di Santa Margherita Vecchia si trasferirono in una nuova area e fondarono un nuovo edificio religioso.

Nel 1956 l’edificio fu notevolmente danneggiato da alcuni crolli e soltanto alcuni ambienti si salvarono, soprattutto quelli collocati ai piani più bassi.

Sono così iniziati i lavori di restauro per la Chiesa, terminati nel 2012. Il convento, invece, dev’essere ancora restaurato.

Il Convento di Santa Margherita Nuova è collocato in una posizione intermedia tra l’abitato della Corricella e il borgo di Terra Murata.

Ciò che risulta evidente è la straordinaria suggestione paesaggistica che questo luogo riesce ad evocare.

Per questo motivo l’edificio è sede di mostre ed eventi culturali che ogni anno attirano centinaia di turisti da tutto il mondo, non solo dalle altre aree d’Italia.

Cosa arrivare a Terra Murata

Per arrivare al borgo di Terra Murata, è possibile utilizzare l’Autobus EAVBUS (linea C2), Taxi o Microtaxi.

Se ami camminare, invece, puoi raggiungere il borgo anche a piedi percorrendo una strada in salita che interessa le principali via dell’isola, come la salita Castello.

Una volta percorso il tragitto e dopo aver superato le porte d’ingresso, potrai immergerti in un’atmosfera medievale passeggiando per vicoli strettissimi e casette popolari.

Dalla cima dell’isola riuscirai ad ammirare il Golfo di Napoli in tutta la sua bellezza.

Conclusione

Grazie alle informazioni contenute all’interno di questa piccola guida di viaggio, riuscirai a visitare in modo consapevole Terra Murata, la località di maggior interesse storico, artistico e religioso dell’Isola di Procida.

Lasciati catturare dal Palazzo d’Avalos, perditi nelle vie di Casale Vascello e riscopri la religione nell’Abbazia di San Michele Arcangelo e nel Convento di Santa Margherita Nuova.



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